Chirurgia estetica: gli interventi più diffusi tra le donne

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Migliorare il proprio aspetto fisico è l’obiettivo di molte donne, ma quali sono gli interventi più diffusi e richiesti dal gentil sesso? Vediamo cosa dicono le statistiche.

La chirurgia estetica è, sin da quando si è diffusa, oggetto di acceso dibattito tra donne e uomini, forse perché il punto della questione è l’aspetto fisico: se per alcuni gli interventi di chirurgia estetica sono superflui, per altri invece possono rappresentare un vero toccasana per l’autostima e il benessere psicofisico. Del resto, se ci si affida ad esperti e specialisti, non si rischia di incappare in spiacevoli incidenti di percorso o di esagerare con i cosiddetti ritocchini. Ma scendiamo nello specifico: si dice spesso che la vanità è donna, dunque, quali sono gli interventi di chirurgia estetica più diffusi e gettonati tra le donne?

Chirurgia estetica: gli interventi più diffusi tra le donne

Gli interventi estetici più richiesti dalle donne tendono a trattare le zone più critiche, quelle in cui si accumula generalmente adipe in eccesso, oppure quelle su cui l’elasticità dei tessuti può cedere più facilmente con il trascorrere del tempo e gli stressi fisici. Gli interventi in questione sono la liposuzione, l’addominoplastica, la mastoplastica (specificamente additiva), la mastopessi e la blefaroplastica. Vediamo nello specifico le caratteristiche di ciascuno.

Liposuzione

La liposuzione consiste nell’aspirazione del grasso in eccesso da particolari zone come fianchi, glutei e addome, aspirato mediante cannule che, con azione meccanica, penetrano nel tessuto e agiscono per la rimozione. L’operazione può essere eseguita sia in anestesia generale che anestesia locale, quest’ultima preferibile se la zona da trattare è di superficie ridotta. I risultati sono visibili e tangibili completamente dopo due o tre settimane dall’intervento, quando la zona trattata si sgonfierà e il rossore scomparirà.

Addominoplastica

L’addominoplastica consiste nella rimozione di grasso e tessuto cutaneo in eccesso nella zona dell’addome, sia superiore che inferiore, effettuata anche per restituire tonicità alla zona trattata. L’incisione viene effettuata al di sopra della zona pubica, passando da una spina iliaca all’altra, e per le operazioni su zone più estese si effettua un’ulteriore incisione per riposizionare l’ombelico. L’operazione avviene in anestesia generale, mentre il decorso operatorio è di 7-10 giorni, con ripresa delle normali attività quotidiane se non troppo faticose.

Mastoplastica

La mastoplastica additiva consiste nell’aumentare le dimensioni del seno, con l’inserimento di una protesi o dietro il tessuto mammario, quando di spessore consistente, o dietro il muscolo, o in sede parzialmente retromuscolare. L’intervento si effettua in anestesia generale o locale con sedazione, e durante il decorso è necessario indossare un reggiseno contentivo per quattro settimane, con la possibilità di riprendere le proprie attività lavorative, per l’attività sportiva è necessario attendere almeno quattro settimane.

Mastopessi

La mastopessi consiste nella restituzione di forma e tonicità al seno cadente, con incisione nell’areola e inserimento di una protesi a cornetto nella parte bassa del seno. Per casi più gravi è necessario effettuare un’incisione verticale. L’operazione, effettuata in anestesia generale, richiede poche ore, ma è necessario indossare il reggiseno contenitivo per almeno otto o dieci settimane.

Blefaroplastica

La blefaroplastica consiste nella rimozione di tessuto in eccesso dalle palpebre, che risultano cadenti e appesantite. Le incisioni effettuate per rimuovere il grasso in eccesso corrono lungo le linee naturali degli occhi, con delicate suture intradermiche. La ripresa delle normali attività richiede almeno sette giorni, mentre le suture vengono tolte dopo tre o sette giorni dall’intervento.

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