Il miglior modo per avere un seno nuovo per la tua estate!

Un seno nuovo per la tua estate

Le donne vogliono migliorare la forma del proprio seno ed in sede di visita medica il Prof Scalera sceglie il tipo di protesi rotonda o anatomica valutando attentamente le dimensioni del torace e della base della mammella. La scelta delle dimensioni della protesi viene effettuata con la cliente, sempre sotto stretta consulenza medica.

 

L’intervento di mastoplastica

La mastoplastica è un intervento chirurgico volto ad aumentare e migliorare l’aspetto estetico delle mammelle. Viene eseguito in anestesia generale o locoregionale con sedazione in sala operatoria e consiste nell’inserimento di una protesi in una tasca realizzata dietro la ghiandola mammaria o al di sotto del muscolo grande pettorale.

L’intervento viene eseguito in day surgery ed il ritorno a casa è previsto il giorno stesso o, al massimo, il giorno successivo all’intervento.

Protesi rotonde o anatomiche

Sia con le tonde che con le anatomiche possiamo ottenere dei buoni risultati quando i tessuti mammari della paziente sono di buona qualità.

Le protesi anatomiche danno un effetto cosmetico maggiore, consentono un mantenimento nel tempo della forma del nuovo seno e sono imperativamente da usare nel caso in cui il seno sia piccolo, ptosico, presenta una patologia congenitale o in caso di intervento di ricostruzione mammaria.

La scelta delle protesi è una fase molto delicata ed importante che condiziona fortemente il risultato finale dell’intervento. È  compito del chirurgo plastico scegliere un tipo di protesi che sia adatto alla conformazione fisica della paziente e alle caratteristiche dei suoi tessuti, al fine di ottenere un seno più naturale possibile.

Attualmente esistono in commercio diverse tipologie di protesi che si differenziano per forma, superficie e contenuto.

Le protesi possono avere forma rotonda o con profilo anatomico (a goccia). Le prime sono più indicate per pazienti il cui seno presenta una forma armonica e desiderano un aumento di volume moderato o per quelle donne che a seguito di una o più gravidanze hanno un seno “svuotato” e/o cadente, mentre le protesi con profilo anatomico sono indicate per donne con pochissimo seno o che desiderano ottenere un effetto molto naturale. Alcune protesi, inoltre, offrono diversi gradi di proiezione (basso, medio e alto) a seconda del grado di proiezione che la paziente intende ottenere. Esternamente, le protesi mammarie possono avere una superficie liscia o rugosa (protesi lisce o testurizzate). Le protesi a superficie liscia hanno un involucro leggermente più morbido e poco percepibile al tatto anche quando vengono posizionate sotto la ghiandola mammaria. Le protesi testurizzate sono invece un po’ più rigide al tatto, ma vengono preferite da molti chirurghi in quanto vanno incontro a minore “rigetto” (contrattura capsulare).

Le protesi utilizzate nella chirurgia di aumento del seno sono costituite da un involucro esterno di silicone e da un contenuto interno che può essere di gel di silicone o di soluzione fisiologica. Il gel di silicone è un materiale altamente coesivo e uniforme che pur avendo la morbidezza e la consistenza propria del tessuto mammario, agisce come una sostanza solida permettendo di evitare, in caso di rottura accidentale dell’impianto, la migrazione e la dispersione del suo contenuto all’interno della regione mammaria.

Le protesi con gel di silicone sono disponibili in tre diversi gradi di coesività (morbido, leggermente denso e molto denso) al fine di garantire il massimo livello di resistenza, sicurezza e confort. Le protesi con soluzione fisiologica sono meno usate, ma altrettanto funzionali in quanto sono dotate di un tubicino di riempimento rimovibile che permette al chirurgo di modificare, nei sei mesi successivi all’intervento, la dimensione della protesi attraverso il riempimento o lo svuotamento della quantità di soluzione contenuta al suo interno.

Le migliori protesi mammarie sono prodotte da due aziende americane: Mentor, Allergan (ex Mc Ghan) e sono quasi sempre utilizzate nell’ambito della nostra attività chirurgica. Una novità sono le protesi Motiva per l’innovazione tecnologica e le protesi in poliuretano dell’azienda tedesca Polytech.

Le più importanti case produttrici come Mentor e Allergan garantiscono le protesi non più per dieci anni come era fino a qualche anno fa, ma per tutta la vita. Nel corso del tempo le protesi possono essere sostituite per scelta personale (qualora la paziente desideri modificare il tipo o la dimensione dell’impianto) o a causa dell’insorgenza di complicanze (es. contrattura capsulare) o rotture.

Il prof Scalera utilizza solo protesi su menzionate che contengono un gel coesivo che garantiscono una forma ed un risultato estetico nel tempo piu duraturo. Tali protesi garantiscono una serie di vantaggi quali ridotto rischio di rottura, di visibilita e torsione dell’impianto, minore deformazione del seno nel caso in cui la protesi dovesse andare incontro ad un processo di contrattura capsulare.

Che incisone scegliere per impiantare la protesi?

Incisione periareolare:

PRO: Tale incisione è molto estetica in quanto ci consente di camuffare la cicatrice molto bene.

CONTRO: Si deve sezionare la ghiandola mammaria ed inoltre tale accesso è sconsigliato nel caso in cui il diametro aereolare e uguale o inferiore ai 3 cm.

Incisione sottomammaria:

PRO:  è la via di accesso più agevole per la dissezione e la emostasi ed evita la sezione della ghiandola mammaria.

CONTRO: è meno estetica della incisione periareolare

Incisione ascellare:

PRO:  Altamente estetica in quanto l’incisione è nascosta nel cavo ascellare.

CONTRO: i tempi operatori sono generalmente più lunghi rispetto alle altre tecniche ed inoltre talvolta possono residuare delle disestesie in corrispondenza della cicatrice.

Si utilizzano i drenaggi?

L’impiego del drenaggio e stabilito dal chirurgo nel corso dell’intervento chirurgico. Il Prof Scalera è molto attento alla emostasi minuziosa durante l’intervento, ma soprattutto nelle mastoplastiche retromuscolari o “Dual plane” può essere utilizzato un piccolo drenaggio aspirativo di Redon che viene lasciato per 24 ore.

Ci sono dei rischi ad impiantare delle protesi mammarie?

  • Non vi è alcun rischio di cancro della mammella o di sindromi autoimmuni o di connettiviti.
  • I rischi chirurgici locali a breve e lungo termine esistono (re-intervento, rottura, perdita di contenuto, contrattura della protesi, infezione , ematoma, dolore) e sono da ritenere le problematiche più comuni da discutere in sede di visita preoperatoria con la paziente.
  • Le protesi mammarie hanno una duratura limitata nel tempo ed è previsto che nel corso della vita della paziente tali protesi si debbano sostituire.

Decorso post-operatorio

Il Prof Scalera eseguirà la prima medicazione il giorno dopo all’intervento nel caso in cui sia stato posizionato un drenaggio. I punti di sutura saranno rimossi a distanza di 15 giorni.

È consigliato il massimo riposo nella prima settimana dopo l’intervento chirurgico, per poi passare ad un regime meno rigido ma che preveda, comunque, sforzi minimi e posizione prona per il riposo notturno per le due settimane successive all’intervento.

Leave a reply:

Your email address will not be published.

Site Footer